Aggiornamento degli indicatori di spesa energetica industriale – febbraio 2022

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L’andamento della spesa energetica 2022 appare essere ancora pesantemente condizionato dalle incertezze geopolitiche. Il Decreto Sostegni Ter, che ha azzerato gli oneri di sistema anche per le utenze MT e AT nel primo trimestre 2022, ha infatti, come si vede dall’andamento dell’indicatore elettrico, efficacia soltanto transitoria.

Nel seguito la consueta analisi di inizio mese relativa all’andamento degli indici di spesa complessiva elettrica e gas per una tipica utenza industriale non energivora che acquisti rispettivamente a prezzi spot PUN e PSV, calcolati sulla base dei prezzi futures e ponendo base 100 il costo totale sostenuto dalla medesima utenza nel mese di gennaio 2021.

La principale novità per quanto attiene il costo elettrico, rispetto all’andamento registrato all’inizio dello scorso mese di gennaio, riguarda il totale azzeramento degli oneri di sistema come definito dal recente Decreto Sostegni Ter (D.L. n. 4 del 27 gennaio 2022) per il primo trimestre 2022. Questo azzeramento, come si nota dall’indice I-CORP.EE, migliora l’andamento dell’indicatore di spesa elettrico rispetto alla valutazione di inizio gennaio 2022 con un calo di circa il 10% rispetto al trend previsivo di gennaio. Questo tuttavia è purtroppo valido soltanto sino alla fine di marzo 2022: con la ripresa degli oneri di sistema (che sono stati ipotizzati pari al valore vigente al 4° trimestre 2021) dal 2° trimestre 2022 il costo dell’energia è previsto infatti crescere di circa il 12% rispetto alla rilevazione di gennaio. Le prospettive del costo elettrico, pertanto, ricevono una mitigazione soltanto transitoria nel primo trimestre 2022, che non viene poi mantenuta da aprile con la fine del beneficio del Decreto Sostegni.

Per guanto riguarda il gas naturale, purtroppo invece l’andamento è rialzista per tutto lo scenario futuro rispetto alla rilevazione del mese scorso, con un incremento di spesa totale di oltre il 20%. Questo trend si teme perdurerà, almeno sin quando le tensioni geopolitiche sul fronte ucraino non si allenteranno. E’ in ogni caso significativo notare come l’indicatore di costo gas naturale I-CORP.GN nei mesi estivi non si riduca, evidente segnale del fatto che gli stoccaggi europei sono quasi esauriti e dovranno essere pesantemente reintegrati durante la stagione calda.

Su base media annua 2022, l’indicatore I.CORP-EE si posiziona a 193,0 e quello I.CORP-GN a 356,3, con incrementi quindi rispettivamente del 193% e 356% circa rispetto ai livelli di costo di soli 12 mesi fa. Per inciso, tali indicatori mediamente nel 2021 hanno registrato valore rispettivamente pari a 128,5 per l’EE e 170,6 per il GN. Ne consegue che la spesa prevista per il consuntivo 2022 aumenterà – anno su anno – rispettivamente del 50% e del 109% rispetto al consuntivo 2021. Salvo ovviamente non vi siano elementi di mutamento sostanziale nel quadro previsto dei prezzi forward.