Certificati bianchi, il testo uscito dalla Conferenza Stato-Regioni

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Ritocco al rialzo dei target. Cumulabilità col credito d’imposta da gennaio 2020. Lo schema di decreto approvato oggi in Conferenza Unificata

La Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera oggi al decreto sui Certificati bianchi. Il testo con le modifiche, che includono un ritocco al rialzo degli obiettivi per gli anni 2022, 2023 e 2024, è in allegato con le modifiche evidenziate in giallo. Il decreto, sottolinea in una nota la sottosegretaria Mite Vannia Gava, prevede un meccanismo di stabilità tra domanda e offerta che permette la revisione degli obblighi vigenti.

È stata riconosciuta per la prima volta la possibilità alle associazioni temporanee di imprese di accedere al meccanismo dei Certificati bianchi. Affiancheremo, aggiunge Gava, il meccanismo delle aste senza sostituire i Tee. Il decreto regolamenta anche il sistema di valutazioni del Gse introducendo la facoltà del proponente di fornire ulteriori informazioni integrative a supporto dell’istanza. Infine, scrive ancora Gava, si è deciso di far decorrere dal 1° gennaio 2020 la cumulabilità del meccanismo col credito d’imposta.

“Dobbiamo impegnarci tutti di più per semplificare e rilanciare il Paese, ma già questo è un buon risultato. Approvato questo decreto dopo troppo immobilismo, continuiamo ad andare avanti, lungo la strada delle semplificazioni e del rilancio del Paese”, aggiunge la nota. “È stato il primo impegno preso da sottosegretario dopo che per troppo tempo del decreto non si è saputo più nulla ed era rimasto chiuso in un cassetto. Rilancio e semplificazioni sono state le due direttrici seguite da questo governo. Grazie al confronto con la Conferenza delle Regioni, diamo inizio a una nuova stagione. Abbiamo risolto insieme alcune criticità dei target di efficientamento”.

Fonte: Staffetta Quotidiana