La Direttiva Europea CE/2003/87 del 13/10/2003, in applicazione del Protocollo di Kyoto, ha istituito a decorrere dal 01/01/2005 il principio delle quote di emissione di CO2, che rappresentano un vero e proprio permesso ad emettere gas serra, definito e quantificato per ciascuna impresa interessata. Tale autorizzazione, aggregata a livello paese, contribuisce alla riduzione globale delle emissioni di CO2 con obiettivi sia a livello nazionale (attraverso un Piano di Allocazione, già operativo in Italia) che a livello comunitario.
Le aziende attualmente obbligate ad ottenere specifica autorizzazione alla emissione di CO2 ricadono nel seguente ambito:
Ogni azienda che ricade nei vincoli normativi sopra descritti viene, ad ogni anno solare, attribuita di uno specifico quantitativo di tonnellate di CO2 autorizzate da emettere. Al termine di ogni anno solare, le emissioni effettivamente prodotte devono assicurare il pareggio con quelle autorizzate. Chi ha rilasciato più emissioni rispetto alle quote possedute può comprare quote mancanti, con accordi bilaterali o su mercati organizzati.
Tale meccanismo è fondato su un regime di controllo delle emissioni rilasciate, che debbono essere comunicate ad una Autorità Nazionale in modo trasparente, completo e verificabile attraverso la redazione di un Bilancio Annuale. A garanzia della corretta raccolta e presentazione dei dati di bilancio delle quote emesse, l’art. 15 della Direttiva 2003/87 prevede l’intervento di un Verificatore esterno ed indipendente.
Dal 01/01/2005, per i siti interessato è vigente l’obbligo di comunicare un Bilancio Annuale delle proprie emissioni di CO2, redatto secondo specifiche modalità di calcolo e misura e quindi sottoposto a verifica da parte di un Organismo indipendente, entro il 31 marzo dell’anno successivo all'avvenuta emission di CO2.
Le quote di emissione effettuata, riportate sui Bilanci annuali di emissione, dovranno essere confrontate con i permessi ad emettere conferiti all’impresa, al fine di accertare la effettiva posizione di debito o di credito della singola impresa. Scopo del meccanismo è il raggiungimento degli obiettivi di emissione budgettato, con la riduzione progressiva dell'emisione di CO2 secondo criteri di mercato.
Per ulteriori informazioni: info@energysaving.it.
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